Cristina Mantisi - Cosa resterà di me?

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Cristina Mantisi

Fotografi

Il suo percorso inizia con la scrittura, dapprima con la poesia successivamente col racconto e la favola.
Frequenta per anni un Circolo della ceramica ad Albissola, dove prova la grande emozione della manipolazione della terra sotto le mani, terra viva, da plasmare.
Nella pittura realizza opere in acrilico.
La continua ricerca di una strada e di emozioni nuove rappresentano la spinta verso la Digital Art. Quello che inizialmente sembrava un gioco, col passare del tempo si dimostra il mezzo per dare sfogo alla sua creatività. E’ il guardare la realtà con occhi diversi, come quando si stendono sulla carta i segni di parole che diventano poesia.
Le sue opere in Digital Art non potrebbero comunque esistere senza il grande amore per la fotografia, passione che vive in lei da sempre, da quando cioè si ritrova tra le mani la sua prima macchina fotografica. Il girovagare per l’Europa le consente di realizzare migliaia di fotografie, ma nasce la convinzione che anche dietro l'angolo di casa ci possa essere un fiore che aspetta di essere inquadrato, uno scorcio tra le case in strade da sempre percorse, un particolare apparentemente insignificante che si trasforma sotto l’occhio dell’obiettivo, che diventa lui stesso l’occhio dell’autrice degli scatti.
Non è vero che gli strumenti tecnici siano senz'anima”, dice Cristina. Con la macchina fotografica e il  computer, valido supporto per le sue creazioni, cerca ugualmente la poesia, che non l’ha abbandona mai, e dona alla tela le emozioni provate osservando la natura che la circonda, elaborandola poi in fasi successive.
Dice ancora l’artista: ”Credo che in tutto ciò che si intraprenda (poesia, arte, fotografia) occorra avere sempre il coraggio di proseguire senza mai fermarsi e continuare nella ricerca”.

 
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